SENTIERO BOVE IN VALGRANDE

Il “Sentiero Bove”, un percorso non per tutti di 30 km con 4.050 metri di dislivello nel selvaggio Parco della Valgrande. Lo ha percorso in giornata (13h 13′) Davide Tartari (autore di questo video) con alcuni amici.
Partenza da Cicogna – Monte Zeda – La Piota – Monte Torrione – Bocchetta di Campo – Cima Sasso e conclusione del giro sempre a Cicogna.


L’area del Verbano Cusio Ossola, che noi di Trail Run vco amiamo definire “The Trail Running Land”, ha la maggior parte del proprio territorio considerata oasi naturale e, quindi, vincolata da leggi di protezione.

In questo articolato territorio è presente un primo importantissimo elemento naturalistico che ha come prerogativa una “unicità Nazionale”: il Parco Naturale della Valgrande.

Questo Parco, unico nel suo genere, consiste in un’area naturale protetta, interamente compresa nei confini della provincia del Verbano Cusio Ossola, istituita nel 1992 (e poi ampliata nel 1998) per preservare la zona selvaggia più estesa delle Alpi e d’Italia e priva di insediamenti umani.
All’interno del Parco si trovano la Riserva Naturale Val Grande (riserva naturale integrale e biogenetica) e la Riserva Naturale Monte Mottac (riserva naturale orientata e biogenetica), entrambe istituite nel 1971. Il parco è gestito dall’Ente Parco Nazionale della Val Grande, con sede a Vogogna.

Il parco si estende per una superficie di circa 15.689 ettari, su un terreno prevalentemente montuoso. Comprende l’intera Val Grande, la laterale Val Pogallo e parzialmente le valli Vigezzo, Cannobina, Ossola ed Intrasca. La Riserva naturale Val Grande, la zona più interna di riserva naturale integrale, comprende la Cima Pedum, anche se le cime più ambite dagli escursionisti e dagli amanti della natura sono i monti circostanti. I paesaggi variano costantemente con la quota, l’esposizione dei versanti al sole, la presenza dell’acqua, tuttavia una nota comune contraddistingue una montagna costantemente aspra ed inospitale.

Ed è proprio questa caratteristica “wilderness” che contaddistingue questo Parco che si è trasformato negli ultimi cinquantanni da area abitata e fortemente sfruttata in area selvaggia a pochi kilometri dalle città. Una sorta di museo a cielo aperto con reperti di cività abbandonati e la natura che come nell’interna amazzonia ha preso possesso di tutto. Un’area dove, se non preparati sia fisicamente che tecnicamente, è facile perdersi e rischiare la vita.

Prima di addentrarsi a correre nel Parco della Valgrande, abbiate l’accortezza di raccogliere tutte le informazioni contattando i Punti Info del Parco e visitando il relativo sito!

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